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Vaccini anti-covid e malattie cardiovascolari: risposte alle domande più frequenti

In Italia, ad oggi, sono state somministrate quasi 10 milioni di dosi di vaccini anti-covid. Nel nostro Paese sono stati autorizzati tre vaccini contro il Covid: Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca.

Il vaccino più somministrato è stato Pfizer-Biontech seguito da AstraZeneca e per ultimo Moderna.

Ma come funzionano questi vaccini?

Come funzionano i diversi vaccini

Lo scopo di un vaccino è stimolare l’organismo a produrre anticorpi diretti contro il virus, ovviamente senza indurre la malattia. Ci sono due tecniche diverse per raggiungere questo scopo, vediamole assieme:

  • Il vaccino AstraZeneca ottiene questo scopo attraverso un virus “inattivato” (che quindi non induce una malattia), in questo caso è un virus dello scimpanzè, su cui viene “montata” la proteina Spike del Sars-Cov-2 così da stimolare il nostro sistema immunitario a produrre anticorpi contro questa proteina e renderci quindi immuni all’infezione da Covid.
  • I virus Pfizer-Biontech e Moderna utilizzano invece una moderna tecnica che utilizza una molecola di RNA messaggero (mRNA) che una volta entrata all’interno delle cellule trasmette le informazioni per la produzione della proteina Spike del Sars-Cov-2 contro cui poi il sistema immunitario produrrà gli anticorpi.

Quanto è efficace la protezione?

Negli studi eseguiti durante le fasi di sperimentazioni tutti i vaccini hanno dimostrato un’efficacia molto vicina al 100% nel prevenire le manifestazioni gravi della malattia, mentre hanno dimostrato valori leggermente differenti nel prevenire qualsiasi forma di malattia sintomatica (95% Pfizer-Biontech; 95% Moderna; 76% AstraZeneca).

Sottoporsi al vaccino ci permette quindi di essere protetti in modo praticamente assoluto dalle forme gravi di malattia da Covid.

Ma questo è vero per tutti i pazienti?

I vaccini sono sicuri per i pazienti con malattie cardiologiche?

Da cardiologo e professore di Cardiologia mi viene chiesto spesso dai miei pazienti con malattie cardiovascolari se anche per loro il vaccino è sicuro e se devono farlo.

I vaccini -tutti e tre i tipi approvati in Italia- sono assolutamente sicuri per i pazienti cardiologici, inclusi sia pazienti con malattie cardiologiche, sia pazienti con solo fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ipertensione, dislipidemia, diabete mellito).

Durante le fasi di sperimentazione di questi vaccini infatti erano inclusi nell’osservazione anche pazienti con malattie cardiovascolari e questa categoria di pazienti non ha avuto nessun aumento di rischio di effetti collaterali. I vaccini, inoltre, non interagiscono con la terapia, spesso costituita da molti farmaci, eseguita dai pazienti cardiopatici. E di contro, la terapia assunta non interagisce con il vaccino né riduce in nessun modo l’efficacia di quest’ultimo.

Se sono cardiopatico, devo fare il vaccino?

I pazienti con malattie cardiovascolari per di più sono pazienti fragili con maggior rischio di sviluppare forme gravi da infezione da Covid-19, sono quindi proprio quelle persone che più possono trarre beneficio dalla somministrazione del vaccino e dalla protezione che questo fornisce.

Appare evidente perciò come i pazienti cardiopatici non debbano avere nessuna remora nel sottoporsi al vaccino ma anzi comprendere come, per una categoria fragile come quella a cui appartengono, il vaccino è veramente un’arma potentissima per combattere questo virus!